Inaugurazione mostra “Someanza” di Gaetano Orazio

Data / Ora
19/09/2019
17:30 - 19:00

Luogo
api lecco

Categorie


Api Lecco è lieta di ospitare dal 19 settembre al 19 ottobre  la mostra “Someanza o del trovante” dell’artista Gaetano Orazio. 

Con la mostra SOMEANZA (o del Trovante) Gaetano Orazio celebra più di 20 anni di pittura in terra di Brianza. Una ricerca iniziata nel 1994, dall’incontro con il torrente Rio Toscio in Civate, microcosmo che racchiude un respiro universale. Dipinti, poesie e vita vissuta,nei luoghi in cui l’artista veniva calamitato. Una necessità ,un’urgenza panica o una “chiamata”,come piace dire all’artista, un ritorno alle origini. Nessun committente, né operare compiaciuto, ma solo ed esclusivamente il bisogno di avere risposte dallo spirito creante,un continuo e poetico rovinare sulle cose (come il torrente), testimoni della bellezza di madre natura. Api Lecco ospiterà i dipinti dell’artista dal 19 settembre al 19 ottobre. L’inaugurazione, aperta al pubblico, si terrà:

Giovedì 19 settembre 2019
ore 17.30
presso la sede Api
Via Pergola 73, Lecco

Il titolo SOMEANZA

Il titolo SOMEANZA  deriva dal termine dialettale che allude alla fotografia,sentita da un amico che chiedeva ad un fotografo di fargli una “somiglianza”, una foto appunto. La stessa cosa che Orazio ha sempre cercato nel far pittura o poesia: una somiglianza a tutto ciò che gli vive attorno. Il sottotitolo – o del TROVANTE- si riconduce al fatto che per molti anni l’artista oltre a dipingere sul corso di quel torrente,ha fatto suo il termine col quale Antonio Stoppani denominava i massi erratici,presenza copiosa nei nostri luoghi. Tra i vari periodi pittorici, affrontati in quella gola di montagna, Orazio fin dal 1994 dipinge una serie di carte e tele, affascinato da queste testimonianze di pietra, aria ed acqua,delle mille creature di quel luogo. Tra questi quello del Trovante, una sintesi tra la pietra e le fattezze delle castagne d’acqua che maturano nel lago di Annone. Ne ricava appunto tra dipinti, disegni e poesia, una figura antropomorfa inserita nella pietra di quel monte, con la convinzione che fosse la sintesi dell’anima di quel luogo.

La nascita della mostra

Il motivo di questa mostra nasce dal fatto che a giugno del 2018 (quasi 25 anni dopo), dirigendosi verso quel monte, a Orazio gli viene indicato, da sua moglie,il suo “Trovante”: una enorme ombra sulla parete del Monte Rai a poco dal Corno Birone, a perpendicolo sul luogo dove per anni lo aveva cercato e dipinto. La stessa forma che l’artista si era “inventata”. Scopre cosi Orazio,che quell’ombra è lì da sempre, seppure non l’aveva mai vista. Dalle 10 del mattino a mezzogiorno, appare da sempre, sulla parete del  monte,quello che per Orazio è lo spirito creante di quel luogo tanto invocato nella sua pittura. Una scoperta miracolosa che spinge Orazio a progettare questo evento.

Lavori esposti e location

Oltre alla serie di dipinti e poesie che vanno dal 199494 al 2010, saranno esposti i lavori dipinti dall’inizio del 2019, nei quali domina la figura antropomorfa che si è “svelata” all’artista. E’ una sorta di mostra itinerante che inaugura a “La Nostra Famiglia” a Bosisio Parini il 15 Settembre e poi a seguire a Lecco alla sede dell’ API di Lecco in via Pergola, a Civate nella sala civica, a Olginate nel convento di Santa Maria della vite, in contemporanea a Barzanò alla PeregoLibri, a Lecco presso libreria Cattaneo.

 

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